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La Pieve di San Lorenzo in Monte

La Pieve di San Lorenzo in Monte

La Pieve è dedicata a San Lorenzo, diacono martire, segretario particolare del papa S. Sisto II (260). Compare per la prima volta in un diploma di Carlo Magno imperatore del sacro Romano Impero allorchè nel 792 il re conferma al patriarca di Aquileia ed ai suoi successori i beni posseduti dalla Chiesa aquileiese, dichiarandoli esenti dall'autorità statale. Il vescovo Fulgenzio di Parenzo la consacra nel 1248. Le tracce del passato più antico sono ravvisabili nel portale laterale sormontato da un'architrave lapidea dell'età romanica su cui sono raffigurati l'aquila patriarcale, la luna, il sole che alluderebbero alla Creazione, ed il bue, stemma del Comune di Buja. L'imponente torre campanaria a pianta pentagonale è senza dubbio l'elemento architettonico più rilevante; sulle cinque facce si aprono strette feritoie fuciliere. La Pieve già dai tempi di Carlo Magno si trovava all'interno della cinta di un castelliere riferibile all'età del bronzo ed eretto per scopi difensivi .

Il Duomo

Il Duomo

E' stato ricostruito dopo il sisma che lo aveva pesantemente deturpato. Sebbene il documento originario sia andato perduto, pur tuttavia lo stile neogotico e l'organizzazione degli spazi interni pensati dall'architetto Noacco nell'800, sono stati rispettati e riproposti. La facciata presenta tre porte di ingresso sulle cui ogive sono stati rappresentati a mosaico Santo Stefano orante al centro, un'ostia con il calice a sinistra (allegoria della fede) e un'ancora a destra(simbolo della speranza); i mosaici sono stati realizzati dalla scuola di Spilimbergo tra il 1937 ed il 1940. Il campanile risale al 1940.

Chiesa di San Giuseppe

E' ubicata nella frazione di Avilla. Venne consacrata nel 1444 ma esisteva già nel 1330. Il campanile fu realizzato tra il 1950 ed il 1951. dal 1876 ospita la Madonna della Salute realizzata a Monaco di Baviera da alcuni fornaciai buiesi e la Via Crucis realizzata da diversi artisti; si ammirano inoltre un San Pietro in maiolica, un dipinto raffigurante "Cristo vite verace" e la vetrata. 

Chiesa della Beata Vergine ad Melotum

E' ubicata nella frazione di Madonna. Una leggenda racconta che anticamente, nello stesso luogo su cui sorge la Chiesa , fosse apparsa la Vergine sopra un albero di mele; in seguito crebbe un centro di fede al quale si affiancò nel 1431 una Confraternita denominata "de Melotum". Vanto della Chiesa, ricostruita dopo il sisma e consacrata nel 1989, è la scultura lignea raffigurante la Madonna col Bambino di Domenico da Tolmezzo eseguita probabilmente prima del 1481. 

Chiesa della Madonna della neve

È ubicata nella frazione di Ursinins Grande. Fu costruita nel 1664 e consacrata quattro anni dopo. Internamente è costituita da una sola navata; al centro della vela del soffitto è rappresentata la "Gloria di Maria Santissima" di Domenico Fabris. Fin dal 1697 si conserva la croce astile di notevole pregio. L'attuale statua della Madonna di Lourdes venne benedetta nel 1910 e nello stesso anno si istituì anche la commemorazione di San Valentino. 

Chiesa di Criso Re

E' ubicata nella frazione di Urbignacco. Fu costruita nel 1942. La struttura architettonica si rifà allo stile romanico e presenta una pianta a croce latina.; la lunetta del protiro è decorata da un mosaico raffigurante "Cristo davanti a Pilaro" realizzato da F. Pittino. L'interno è costituito da tre navate concluse dall'abside. Al centro del coro spicca l'altare maggiore in marmo policromo di Vicenza e Brescia, dietro al quale fa da sfondo un'architrave con la scritta "Rex Regum er Dominus dominantium - Re dei Re e Signore dei potenti" che si riferisce al tema rappresentato dal mosaico che decora l'abside: Cristo Re, assiso in trono, circondato da Santi e Sante. Due nicchie decorate a mosaico impreziosiscono l'edificio: l'una dedicata a N.S. delle Vittorie e l'altra a S. Caterina.

Chiesa di San Floriano

Venne consacrata nel 1347 e dedicata a San Floriano. In essa si può ammirare l'altare più antico di Buja risalente alla prima metà del '600. La tipologia costruttiva fa pensare alla bottega di Giovanni Antonio Agostini operante a Udine tra il 1570 ed il 1631; il pregiato altare ligneo presenta una trabeazione e colonne traforate intelaiare con un ciborio a cupola; ai lati del ciborio campeggiano tre tavole raffiguranti san Giovanni Battista e Santa Barbara nelle grandi, storie di Santi nelle piccole; non è certo che appartengano ad Agostini ma piuttosto sembrerebbero opera di un pittore friulano esponente del tardo Manierismo. 

Chiesa della Santa Annunziata

Sono ignote le circostanze ed i tempi della fondazione della Chiesa della Santa Annunziata ubicata a Tomba, è noto tuttavia che in origine era di proprietà privata e che in tempi successivi divenne pubblica; nel 1766 venne realizzata la Via Crucis e nel 1875 il Coro venne ampliato; il campanile risale al 1922.

Chiesa di San Bartolomeo
E' situata nel cimitero di Santo Stefano. Le prime notizie risalgono al 1300 e fino a tutto il '400 la chiesa compare in alcuni documenti a significare che era un luogo di devozione frequentato ed amato dai fedeli; nel corso del '700 la fabbrica vide un lento declino che si delineò in tutta la sua gravità nell'ultimo trentennio del secolo. La svolta decisiva si ebbe allorché si prospettò la necessità di ampliare il cimitero della Pieve di San Lorenzo, divenuto troppo angusto in concomitanza con l'aumento demografico; fu presa quindi la decisione di collocare il cimitero in prossimità della chiesa di San Bartolomeo. Caduta di nuovo in disgrazia per una serie di vicende fu abbattuta nel 1911 e ricostruita. Vi si possono ammirare gli affreschi di Enrico Ursella raffiguranti il Giudizio Universale.  

Chiesa di Sant'Andrea apostolo
Nel '600 i Conti Andreuci o Driussa di San Daniele costruirono un oratorio privato dedicato al Santo, in frazione di Andreuzza. Alla fine del '700 fu di proprietà di Fabio Antonini di San Daniele, per passare poi ai Barnaba; successivamente fu usato come deposito e riconsacrato nel 1935.

Chiesa del Sacro Cuore
La posa della prima pietra della chiesetta originaria fu collocata nel 1920 e fu ultimata nel 1934; distrutta dal sisma fu ricostruita nel 1989. Internamente l'edificio è costituito da un'aula circolare il cui elemento di spicco è costituito dall'altare collocato in posizione elevata; la parete di fondo, anch'essa circolare, sembra avvolgerlo; l'elemento che tuttavia rapisce l'occhio e le emozioni di coloro che visitano la chiesa è senza dubbio la straordinaria scultura di Cristo, eseguita da Enore Pezzetta. Per rappresentare il Sacro Cuore l'artista si è servito dell'intera immagine di Cristo raffigurato nell'atto di accogliere. Campeggia magnifico, tanto grande e potente da riempire l'intera abside, quasi volesse coprire i fedeli in un abbraccio festoso ed immensurabile.  

Cappella votiva di San Rocco

È situata a Tonzolano. All'interno si può ammirare un altare in marmo, una pala raffigurante la Madonna e San Rocco e i Santi Tommaso e Maddalena, due sculture di Troiano Troiani.

... e le Ancone

Tra le tante ancone presenti sul territorio di Buja, ci piacerebbe segnalarne una in particolare, ovvero quella della Madonna dell'Uva di Vincenzo Giordani, meglio noto con il soprannome di "Mago Bide". Probabilmente eseguita tra il 1854 ed il 1866 rappresenta un inno alla Vergine Maria quale mediatrice tra la Trinità e gli uomini; la gloria di Maria viene simboleggiata dal cielo, dai cavalli e dagli Angeli che la affiancano, lo Spirito Santo dalla colsba, il Figlio Gesù dal bimbo ed infine una scritta "Parer meus agricola est" (Il Padre mio è come colui che governa la terra) identifica la persona del Padre. L'uva simboleggia la grazia e la salvezza che vengono da Cristo "viris vera". Si trova ad Ursinins Piccolo.